COMUNICATO
STAMPA
ESTATE 2010:
51,3% ITALIANI IN VACANZA (COME 2009)
46%
ITALIANI A CASA
(DI CUI IL 47% PER MANCANZA DI SOLDI)
AUMENTANO
I GIORNI VACANZA DA 10 A
12
BOCCA: “UNA
STAGNAZIONE CHE PREOCCUPA, SE AFFIANCATA ALLA FORTE COMPONENTE DI ITALIANI SENZA
VACANZE”
“Si accresce, purtroppo, il solco tra chi può permettersi un periodo di vacanza estiva e chi no e seppur il giro
d’affari si accresca del 20%
esso è semplicemente dovuto da un lato alla fiammata inflazionistica di tutto ciò che consente la movimentazione turistica e dall’altro
all’incremento (da 10 a 12) dei giorni di
permanenza fuori casa”. È questo il commento del Presidente di Federalberghi,
Bernabò Bocca, alla lettura dei dati previsionali sul turismo estivo degli
italiani.
“Da gennaio
a giugno l’Istat ha infatti rilevato incrementi significativi di tutto ciò
che consente la movimentazione dei turisti all’interno del nostro Paese: dalle autostrade (+5,5%) alle ferrovie (+12,7%), dalle benzine (+14,8%) agli altri carburanti (+13,3%), a fronte di una
diminuzione dei prezzi degli alberghi nazionali mediamente dell’1%.
“Inoltre la netta divisione -prosegue Bocca- tra
chi può permettersi almeno un pernottamento fuori casa per vacanza durante il
periodo estivo e chi no, è caratterizzato dal fatto che ben 1 italiano su 4 non fa vacanza per mancanza di soldi, sancendo
la nascita di una nuova malattia del
nostro sistema economico, definibile
sinteticamente come ‘povertà turistica’.
“Ciò porta ad una
stagnazione complessiva del movimento
turistico estivo degli italiani -prosegue il Presidente degli Albergatori
italiani- che non si discosta dai numeri dell’estate 2009, se non solo nell’entità della spesa che mediamente
passerà da 710 Euro del 2009 a 853 Euro per un incremento del 20% determinato dall’incremento
delle notti (da 10 a
12) e dall’aumento dei costi del viaggio
e degli spostamenti interni al Paese.
“A questo punto
-conclude Bocca- dopo i dati dei primi
sei mesi che indicano una crescita
zero nelle presenze alberghiere ed un andamento similare anche dei mesi
estivi nei quali 6 turisti su 10 sono
italiani, riteniamo che l’Italia non
possa permettersi il lusso di non
cogliere quei segnali di ripresa economica che pur a livello mondiale
cominciano a registrarsi, analizzando a livello politico le ragioni che ci
vedono ancora al palo, quando Paesi come la Francia e la Spagna
dichiarano di avere al contrario già
avviato l’inversione di tendenza”.
LA METODOLOGIA DELL’INDAGINE – L’indagine è stata realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico
dell’Istituto EMG Ricerche ed effettuata dal 5 al 9 luglio con il
sistema C.A.T.I. (interviste
telefoniche) ad un campione di 1.200
italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali
maggiorenni.
QUANTI IN VACANZA – Rimane immutato il numero di italiani che nel quadrimestre
estivo (giugno-settembre) trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie
mura domestiche, dormendo almeno 1
notte fuori casa.
Saranno infatti
il 51,3% (rispetto al 51,2% dell’estate 2009) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da
giugno a settembre, dormendo almeno una
notte fuori casa.
Gli indecisi, pur essendo già alla metà di
luglio, sono solo il 2,4% (rispetto
al 5% del 2009).
QUANTI NON IN VACANZA – Coloro che rimarranno
a casa questa
estate saranno il 46,3% della
popolazione, in forte crescita rispetto al 43,8% dell’estate 2009 .
I motivi
per i quali così tanti italiani non si muoveranno di casa, saranno dovuti addirittura nel 54,9% dei casi a motivi
economici, mentre la mancanza di
soldi vera e propria è indicata dal 46,8% dei non ‘viaggiatori’
Un altro 18,7% dichiara motivi familiari, il 18,5%
denuncia motivi di lavoro ed il 16% parla di motivi di salute.
TUTTI AL MARE (COME AL SOLITO) – Nella generalità dei casi la vacanza
estiva degli italiani sarà ‘consumata’ in località
marine.
Il 74,6% preferirà la spiaggia (rispetto al 73,6% del 2009) con il
dettaglio che vede il 67,4% che
sceglierà il mare della Penisola o delle
due isole maggiori, mentre il 7,2% (in
crescita rispetto al 6,1% del 2009) si riverserà nelle isole minori.
Segue in classifica generale la montagna con il 17,4% delle preferenze
(rispetto al 16,3% del 2009) e le località d’arte con l’1,9% (rispetto al 2,6% del 2009).
Stabili le località dei laghi con l’1,9%
di domanda (rispetto al 2% del 2009)
e le località termali dove si
attesterà l’1,4% della domanda
complessiva italiana (rispetto all’1,3%
del 2009).
LA SPESA MEDIA – La spesa stimata per la vacanza estiva (comprensiva di viaggio,
vitto, alloggio e divertimenti) sarà di 853
Euro (rispetto ai 710 Euro del 2009)
per un +20% rispetto all’estate scorsa.
Nel dettaglio,
per la vacanza principale in Italia verranno
spesi in media a persona 764 Euro rispetto ai 550 Euro del 2009, incremento
che come detto non porterà alcun valore
aggiunto al settore, ma sconterà la
fiammata inflazionistica di alcune voci di costo dei prodotti di consumo e
l’aumento delle notti fuori casa.
Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesterà invece
sui 1.065 Euro rispetto ai 1.173 Euro
del 2009 a conferma di un minor costo della vita in
alcune aree turistiche straniere che vede peraltro il prezzo dei vettori aerei
(mezzo di trasporto prediletto per chi viaggia all’estero) diminuito di quasi l’1% rispetto al 2009.
DOVE DORMIRE – Tra le tipologie di
soggiorno, scelte dagli italiani per trascorrere le proprie vacanze estive,
l’albergo rimane il leader
incontrastato, vedendo premiata, almeno in questo, l’accorta politica dei prezzi praticati in discesa.
Il 34,6% lo sceglierà rispetto al 31,8% del 2009.
Seguono,
nell’ordine, l’appartamento in affitto con
il 14,3% (12,4% nel 2009), la casa di proprietà con il 12,4% (11,6% nel 2009), la casa di parenti o amici con l’11,2% rispetto al 14,8% del 2009.
In buona crescita il villaggio turistico con
l’8,1% (7,2% nel 2009) ed il campeggio con il 7% (6,5% nel 2009), mentre calano i residence con il 3,6% (4,4%
nel 2009), i bed&breakfast
con il 2,1 (2,4% nel 2009) e l’agriturismo con l’1,3% (1,6% nel 2009).
Cresce infine il segmento crocieristico che passa dallo 0,8% della domanda nazionale del
2009 all’1,3% di quest’anno.
LA CLASSIFICA DEI MESI PIÙ GETTONATI – Agosto
si impone ancora e sempre quale leader
assoluto col 66,3% della domanda
rispetto al 64,5% del 2009.
Seguono luglio col 40,3% rispetto al 37,8% del
2009, giugno col 27,8% rispetto
al 28,2% del 2009, e settembre col
19,5% rispetto al 17,1% del 2009.